Sono al lavoro fino alle 22 ed il concerto é tra mezz'ora. Domani uguale.
Non ho nemmeno le cuffie in borsa per dare un'ascoltatina su You Tube fin che scrivo da qui, sempre di nascosto.
Il punto é che il cinema senza la cosiddetta "musica per il cinema" non sarebbe il cinema. La mia mente percorre uno dopo l'altro i fotogrammi di tutti i film di Tim Burton. Il mio cuore crea musiche a caso scindendole dai rumori che mi circondano. I miei occhi vedono il tunnel di luce. Quella del Pc del lavoro che mi riporta alla realtá tangibile. Che figata sarebbe teletrasportarmi all'Auditori adesso, peró. Un momento, dove diavolo ho parcheggiato la macchina del teletrasporto?
Forse un giorno apriró un blog sui Musei Vaticani.
Ora non per dire, ma piú di qualcuno mi ha detto che l'Auditori é veramente una figata per ascoltare musica, credo sia appunto in quanto é stato creato a tale scopo. É come quando troviamo un senso alla nostra vita, scopriamo perché siamo stati creati. Una figata. dai, prima o poi ci andró, cosí per provare e per credere. Spero peró che andarci non mi crei una dipendenza, non perché dalla musica non ci si possa disintossicare ma perché poi dovrei chiudere questo prezioso blog ricco di spunti e riflessioni che sta ricevendo sempre piú consensi tra amici immaginari e non.
La mia scena e canzone preferita forever and ever é quella della danza in mezzo al ghiaccio di Edward Mani di Forbici. Sicuramente la faranno stasera, qualcuno dirá che é stato un concerto molto bello. Mi fideró.
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